
Corso
QI LIN QI GONG
Il QI Gong capace di generare armonia, prosperità e protezione nel vissuto quotidiano
Sabato e Domenica
11-12 Aprile 2026
ISTITUTO DI WUSHU
Il Qi Lin come Modello di Virtù e Guarigione
Tutti i testi antichi concordano su un punto: il Qi Lin appare solo nei tempi di virtù.
È una pratica che porta beneficio non solo all’individuo, ma a tutta la famiglia, proprio come narrato nella tradizione che lo vede custode della nascita e della crescita di grandi esseri.
Praticare il Qi Lin Qi Gong
significa coltivare:
• BENEVOLENZA
• INTEGRITÀ
• PUREZZA DI INTENZIONE
• PROTEZIONE SILENZIOSA
• PROSPERITÀ GENERAZIONALE
• CAPACE DI PROTEGGERE SENZA IRRIGIDIRSI
• CAPACITÀ DI FAR FRUTTIFICARE
ICONOGRAFIA DEL QI LIN
La sua iconografia, nella storia dell’arte cinese, varia mantenendo però una struttura costante







DAL SIMBOLO ALLA PRATICA:
QI LING QI GONG
Portare il Qilin nel Qi Gong significa dare forma allo spirito di questo animale celeste in una pratica concreta, capace di generare armonia, prosperità e protezione nel vissuto quotidiano.
L’Unicorno protegge il quinto quadrante, che rappresenta il Centro, la regione circumpolare nota come Palazzo Viola o Palazzo Centrale.
Questa regione simboleggia l’autorità centrale dell’Imperatore e, di conseguenza, era considerata la zona più elevata e sacra del cielo notturno.
Il Centro è il pernio, l’asse attorno al quale ruota il cielo: il suo significato ci riporta all’idea di essere Sovrani della nostra vita, poiché tutto ruota attorno a esso in quanto dimora di un centro stabile.
MOVIMENTO E FORMA DEL QI LIN QI GONG


I 5 PRINCIPI FONDAMENTALI DEL QI LIN QI GONG
Questi cinque principi guidano la pratica del Qi Lin Qi Gong e ne custodiscono l’essenza
1.
Tonificazione dello Yang della Milza: stabilità e prosperità
L’immagine del Qilin riflette lo yang puro e ordinatore della Terra, qualità direttamente associate alla Milza.
La pratica utilizza movimenti di risalita e armonizzazione che sollevano e stabilizzano lo yang della Milza, favorendo:
• radicamento e centratura,
• riduzione del pensiero circolare e delle preoccupazioni,
• maggiore stabilità emotiva e familiare,
• miglior digestione del cibo e delle emozioni.
Secondo la medicina cinese classica, la Milza nutre, tiene insieme e sostiene. Tonificare il centro significa creare le condizioni energetiche per il benessere domestico e la crescita armoniosa dei figli.
Dal punto di vista dei canali, il lavoro segue il principio per cui lo yang della Milza è sostenuto dallo yang del Rene, utilizzando il tratto KI16–KI21, dove il canale del Rene sostiene la funzione di trasformazione della Terra.
2.
Nutrimento e mobilizzazione del Sangue: protezione e continuità
Le raffigurazioni del Qilin come creatura fiammeggiante richiamano un’energia dinamica e vitale, che nella pratica si traduce in un lavoro mirato sul Sangue.
Il Qi Gong del Qilin:
• favorisce la produzione e la distribuzione del Sangue,
• sostiene la chiarezza mentale (Shen),
• stabilizza il Cuore,
• mitiga le emozioni intense,
• crea una base energetica per relazioni armoniose tra generazioni,
• rafforza la protezione della famiglia e dei figli.
Un Sangue ben nutrito si manifesta come stabilità emotiva, memoria chiara e
capacità di connessione.
Questo effetto viene potenziato dall’attivazione dei punti He (mare) superiori e
inferiori, che regolano la profondità del Qi e del Sangue:
• HT3 (Shaohai)
• SP10 (Xuehai, Mare del Sangue)
• TR10 (Tianjing)
• PC3 (Quze)
• LU5 (Chize)
• KI10 (Yingu)
• LR8 (Ququan)
3.
Da Bao (SP21): la Grande Protezione
Il Da Bao (SP21) rappresenta sul piano energetico ciò che il Qilin rappresenta simbolicamente: protezione e coesione.
La sua attivazione permette di:
• Trattare il Sangue che va verso il pericardio
• Sciogliere stasi nel torace e nei fianchi
• Stabilizzare i campi emotivi
Come il Qilin sostiene il buon governo e la rettitudine, il Da Bao sostiene l’unità funzionale dell’organismo, creando una sensazione di protezione interna e stabilità emozionale.
4.
Bao Mai (包脈): il Vaso Avvolgente e il destino
Il Bao Mai è la connessione sottile che unisce Cuore e Rene, mettendo in relazione Shen, Sangue ed Essenza.
È direttamente coinvolto nella capacità di portare a compimento il proprio destino.
Dal punto di vista energetico agisce:
• traumi emotivi che possono bloccare il Sangue nel petto,
• questa stasi compromette la comunicazione Cuore–Rene,
• il lavoro sul Bao Mai ristabilisce il flusso,
• la tossicità emozionale viene poi convogliata verso il Dai Mai per essere eliminate.
Il Qi Gong del Qilin utilizza questo principio per consentire un rilascio emozionale profondo, non dispersivo ma ordinato.
5.
Dai Mai (帶脈): drenaggio e liberazione
Il Dai Mai, meridiano cintura, è responsabile del drenaggio delle tossicità legate a:
• Memorie emotive
• Traumi del passato
• Blocchi emozionali persistenti
La sua liberazione permette di:
• Fluire nuovamente con la vita
• Lasciare andare ciò che è stagnante
• Alleggerire la postura energetica ed emotiva
• Favorire i processi di eliminazione fisica ed emozionale
Sintesi funzionale: rilascio e consolidamento
L’azione integrata di:
• Milza (yang e trasformazione)
• Sangue (nutrimento e stabilità)
• Da Bao (protezione)
• Bao Mai (integrazione Cuore–Rene)
• Dai Mai (drenaggio)
Produce un duplice effetto:
• Rilascio profondo della sfera emozionale
• Consolidamento del Sangue e drenaggio delle tossicità
STRUTTURA E SIGNIFICATO DEL QI LIN QI GONG

Alle origini della storia:
le cronache di Gan Bao
Gan Bao, vissuto nel IV secolo d.C. durante la dinastia Jin autore dello Soushen ji 搜神記
Secondo le fonti storiche ufficiali, Gan Bao nutriva un profondo interesse per la divinazione e per i fenomeni soprannaturali, elementi che permeano l’intera raccolta. Nel testo, eventi straordinari, apparizioni di animali, metamorfosi e presagi sono interpretati come manifestazioni coerenti dell’ordine cosmico, rese plausibili proprio dalla credenza in un equilibrio dinamico tra yin e yang.
L’asserzione nella prefazione da parte di Gan Bao è: che nessuno dei fatti narrati sia stato da egli inventato è inoltre avvalorata dal ripetersi di alcune storie molto simili fra loro, che rappresentano inequivocabilmente diverse versioni di uno stesso evento.
Ed è proprio nelle cronache di Gan Bao che viene citato il Qilin come animale celeste:
La prima attestazione letteraria del Qilin risale al V secolo a.C. ed è contenuta nello Zuozhuan, cronaca storica degli eventi cinesi tra il 722 e il 468 a.C., che narra l’incontro tra l’Imperatore Giallo e il Qilin, collegandolo alla nascita della scrittura.
Una descrizione più articolata compare però nello Shiji (Memorie di uno storico) di Sima Qian (I–II secolo a.C.), dove si racconta che nel 122 a.C. durante una battuta di caccia fu catturato un animale simile a un cervo con un unico corno sulla fronte.
Lo stesso episodio è riportato anche negli Annali delle Primavere e degli Autunni (Chunqiu), cronaca del Regno di Lu tradizionalmente attribuita a Confucio.
Nel simbolismo tradizionale il Qilin è inoltre associato alla prosperità della discendenza: per questo motivo viene spesso raffigurato con un loto in una zampa anteriore, allusione al desiderio di avere numerosi figli.
Una delle descrizioni più complete della creatura si trova nel ventottesimo capitolo del Song shu, dove il qilin è definito una “bestia benevola” (ren shou), incarnazione delle virtù confuciane di umanità (ren) e rettitudine (yi).
Il testo ne descrive dettagliatamente l’aspetto ibrido (corpo di cervo, coda di bue, un unico corno, colore giallo, zoccoli di cavallo) e il comportamento etico: il Qilin non
danneggia esseri viventi, non si ciba di ciò che è ingiusto e appare soltanto sotto il governo di un sovrano illuminato.
Il Qilin viene raffigurato anche avvolto tra le fiamme e impreziosito con gioielli, o esso stesso viene raffigurato brillante come i gioielli stessi, o coperto di piume, e il colore del
suo pelo o della sua pelliccia, spesso dorato per associazione al drago, può variare a seconda dei casi dal verde e blu, al multicolore, fino al semplice marrone, o più spesso al bianco.
Il suo verso viene descritto come simile al rintocco delle campane e al suono del vento.
I 3 ELEMENTI CARDINE DEL
QI LIN QI GONG
Le attività si basano su tre elementi cardine: postura, attenzione, intenzione

Postura
La postura corretta ha un impatto significativo sulla circolazione del Qi, l'energia vitale secondo la tradizione cinese. Quando si adotta una posizione adeguata, il corpo si allinea in modo tale da facilitare un flusso armonico del Qi.
Questo non solo migliora il benessere fisico, ma permette anche di raggiungere un equilibrio tra le energie interne ed esterne.
La postura influisce sulla nostra capacità di connetterci con l'ambiente circostante e di sintonizzarsi con le frequenze naturali che regolano il nostro stato di salute e la nostra vitalità.
Mantenere una postura corretta è quindi essenziale per promuovere una circolazione

Attenzione
Durante la pratica l’attenzione della persona si deve rivolgere a punti energetici, meridiani, respirazione e movimento del corpo.
Durante la pratica, è fondamentale che l'attenzione si concentri su diversi aspetti chiave per massimizzare i benefici.
Questi includono i punti energetici e i meridiani, che sono canali attraverso cui fluisce il Qi, l'energia vitale.
Prestare attenzione alla respirazione è altrettanto importante, poiché aiuta a regolare il flusso energetico e promuove un senso di calma e concentrazione.
L'attenzione al movimento del corpo assicura che ogni gesto sia eseguito con spontaneità e consapevolezza, aumentando l'efficacia della pratica nel suo complesso.

Intenzione
La qualità della mente che enfatizza la capacità di attivare le qualità dei punti e dei meridiani e del movimento.
L'intenzione gioca un ruolo cruciale nella pratica, agisce come qualità della mente che mira ad attivare e potenziare le qualità dei punti energetici, dei meridiani e del movimento del corpo.
Questo atteggiamento infonde ad ogni azione uno scopo preciso, migliorando così l'efficacia della pratica stessa.
Così facendo, l'intenzione trasforma la pratica in un'esperienza più profonda, che va oltre il semplice esercizio fisico per toccare i livelli più sottili dell'essere.
La storia del Qi Gong tradizionale
Storia di Movimento e Trasformazione
Il Qi Gong rappresenta un vero e proprio ponte tra l'individuo e l'universo, una pratica che affonda le sue radici nella profonda saggezza della Cina antica.
Originato durante il regno dell'Imperatore Giallo intorno al 2696 a.C., il Qi Gong ha attraversato i secoli come metodo di coltivazione e bilanciamento dell'energia vitale, o Qi, essenziale per la salute e il benessere.
Attraverso il Qi Gong, ci avviciniamo agli aspetti sia materiali che immateriali del Qi, permettendoci di connetterci con l'energia che fluisce in tutto l'universo.
Questa pratica non solo ci lega a qualcosa di più grande, al divino e alla sacralità interna, ma agisce anche come chiave per sbloccare le porte del nostro inconscio, portando alla luce ciò che già risiede in noi.
Oltre al suo profondo significato spirituale e metafisico, il Qi Gong offre benefici tangibili per la salute fisica e il benessere mentale. Migliora la circolazione dell'energia, riduce lo stress e promuove l'equilibrio emotivo.
È una pratica che arricchisce la vita su tutti i livelli, fornendo strumenti per vivere in armonia con se stessi e con l'universo.
Corso
QI LIN QI GONG
Il QI Gong capace di generare armonia, prosperità e protezione nel vissuto quotidiano.
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11-12 Aprile 2026
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Domande frequenti sul corso
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